La distorsione laterale di caviglia (lateral ankle sprain, acronimo LAS) è una lesione muscolo-scheletrica largamente diffusa tra la popolazione generale e tra gli sportivi. La pallavolo è fra gli sport più a rischio, infatti l’atterraggio dopo un salto è il più importante fattore predisponente.
Si possono classificare in:
Il primo intervento deve avere come obiettivo quello di escludere fratture (RX); nel caso di sospetta lesione dei legamenti è opportuno effettuare una risonanza magnetica.
Le distorsioni sono classificate, in base alla severità, in 3 gradi:
Vuoi capire l’origine del tuo problema e strutturare il percorso fisioterapico migliore per risolverlo definitivamente?
Qualora tu le avessi, portaci prescrizioni mediche, risonanze e Rx. In questo modo potremo valutare insieme la situazione e stabilire il miglior percorso da fare per affrontare il tuo problema e risolverlo rapidamente. Se non le hai e sono necessarie, le potremo fare rapidamente da noi.
L’associazione fra il protocollo RICE (acronimo di riposo/ghiaccio/compressione/elevazione) e l’esercizio terapeutico costituisce la migliore strategia riabilitativa.
Recenti studi scientifici hanno evidenziato che una immobilizzazione minore di 10 giorni (in caso di infortunio dei tendini laterali di caviglia, per prevenire dolore e gonfiore) possa dare un valore aggiunto nel trattamento delle LAS, associata all’utilizzo di supporti funzionali, come tutori.
È utile iniziare precocemente un programma di esercizio terapeutico supervisionato, che consiste in esercizi neuromuscolari, propriocettivi (coordinazione ed equilibrio) e di mobilizzazione manuale dell’articolazione della caviglia.
La chirurgia dovrebbe essere riservata solo a pazienti con rotture legamentose, laddove il trattamento conservativo ha fallito, o in atleti professionisti, per assicurare un precoce ritorno alla competizione.
Il kinesiotape e i tutori sono ottimi strumenti di prevenzione grazie agli effetti di controllo posturale, sia per prevenire recidive che per limitare il rischio di primo infortunio.
Per gli stessi scopi sopra citati, è utile inserire esercizi di propriocezione nel proprio allenamento quotidiano.
Nelle prime due settimane è consigliato:
Dopo 3-4 settimane dal trauma, in relazione al grado di lesione, si può prevedere un ritorno all’attività lavorativa. In caso di parziale o totale rottura dei legamenti la previsione oscilla dalle 5 alle 6 settimane.
Nel caso di chirurgia le prime due settimane prevedono l’assenza di carico e un’immobilizzazione tra le 3 e le 6 settimane, in seguito alle quali si passa al tutore. Il ritorno all’attività lavorativa e/o allo sport potrebbe avvenire tra le 12 e le 16 settimane.
Generalmente le conseguenze di una LAS sono disturbi legati alla propriocezione e a deficit di forza, è consigliabile pertanto un trattamento funzionale supervisionato che permetta un rientro in tempi ridotti.
Testo di Rosita Laterza
Per saperne di più guarda i video sul nostro canale YouTube
Utilizziamo i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. I cookie tecnici sono essenziali per il funzionamento del sito.
Necessari per il corretto funzionamento del sito
Utilizzati per analisi e pubblicità personalizzate